Domande frequenti

I risultati sono una diagnosi?

No, e la differenza non è una formalità: screening e diagnosi rispondono a due domande diverse.

Lo screening orienta. Raccoglie in modo strutturato ciò che riferisci, lo organizza per aree e mette in evidenza dove potrebbe valere la pena guardare meglio. Non è un test standardizzato e non confronta i tuoi risultati con un campione di riferimento: descrive il tuo caso singolo, in questo momento. Ti dice dove guardare, non che cosa stai vedendo.

La diagnosi interpreta. Nasce dal colloquio, dalla tua storia, dall'osservazione diretta e soprattutto dall'esclusione delle altre spiegazioni possibili: dormire male può dipendere dall'ansia, ma anche da una condizione medica, da un farmaco o da un periodo di vita difficile. Distinguere è un atto clinico che la legge riserva ai professionisti abilitati, e nessun punteggio può sostituirlo.

Concretamente: con lo Screening ricevi una lettura orientativa, utile per capire come stai e da dove partire. Con la Valutazione professionale il percorso comprende anche test clinici validati, letti e refertati da uno psicologo iscritto all'Albo che li integra nel quadro complessivo e ne scrive un report psicodiagnostico firmato; l'eventuale diagnosi la formula lui. Il colloquio di restituzione è compreso: esiti di questa natura non si consegnano su un documento, si spiegano.

Chi c'è dietro beassessed?

Uno psicologo psicoterapeuta iscritto all'Albo, con oltre 15 anni di esperienza nella clinica e nella valutazione psicodiagnostica. Gli strumenti proposti sono questionari ufficiali e validati; la costruzione e la logica degli screening sono progettate in modo strutturato, coerente con la letteratura scientifica. Nella Valutazione professionale la lettura clinica è a cura sua e porta la sua firma. Nei percorsi di screening, invece, il report è prodotto in automatico: nessuno psicologo lo scrive né lo firma, ed è il motivo per cui vale come orientamento e non come valutazione clinica.

Perché alcuni test noti non sono presenti in piattaforma?

Per ragioni di copyright. Alcuni strumenti, ad esempio MMPI, SCID-5 o STAI-Y, sono protetti da diritti di editori o autori, e la loro somministrazione digitale richiede una licenza specifica: finché l'autorizzazione non arriva, per scelta non li riproduciamo. beassessed integra esclusivamente test nella loro versione ufficiale validata, con il permesso di chi ne detiene i diritti, è una garanzia di serietà per chi compila e per i professionisti che usano i risultati. Le richieste di licenza per gli strumenti mancanti sono già state inoltrate: appena autorizzati, vengono attivati.

Come vengono protetti i miei dati?

Le informazioni sono conservate su server in Europa, nel rispetto del GDPR, e trattate come dati relativi alla salute. Il professionista di riferimento è l'unica persona che legge le tue risposte, ed è vincolato dal segreto professionale.

Per comporre il report, però, i punteggi e le risposte che scrivi con parole tue nei moduli di approfondimento vengono elaborati da un fornitore tecnologico che agisce per conto del titolare: non riceve il tuo nome né il tuo indirizzo email, non può usare quei contenuti per addestrare i propri sistemi ed è tenuto a cancellare i registri operativi entro pochi giorni. Te lo diciamo perché «solo il tuo psicologo» sarebbe una semplificazione comoda ma inesatta.

I dati sono conservati dieci anni dall'ultima volta che hai usato la piattaforma, poi vengono cancellati. Dieci anni è il termine entro cui si può far valere una responsabilità contrattuale (art. 2946 del codice civile), ed è quindi il periodo in cui la documentazione può ancora servire, a te come al professionista. Il Codice Deontologico degli Psicologi ne impone almeno cinque; qui si adotta il termine più lungo dei due. Puoi chiedere la cancellazione prima, in qualsiasi momento. I dettagli sono nell'informativa privacy.

Quanto dura la compilazione? Posso interrompere e riprendere?

Dipende dalla sezione: da circa 30 a 75 minuti complessivi (la durata indicativa è mostrata prima di iniziare). Tra un questionario e l'altro puoi mettere in pausa e riprendere quando vuoi dallo stesso link: le risposte già date restano salvate.

Quanto costa e cosa include?

Per chi accede direttamente ci sono tre possibilità: Screening Base (24,90 €) con report immediato, con la posizione dei risultati sulle scale e il loro significato; Screening Plus (49,90 €) con report più approfondito e suggerimenti personalizzati tratti da fonti scientifiche; Valutazione professionale (199,00 €), una batteria di test più approfondita, letta e refertata da uno psicologo iscritto all'Albo, che redige e ti invia il report, con il colloquio di restituzione compreso. Dai due percorsi di screening il colloquio si può richiedere a parte, se lo desideri (80,00 €). Il pagamento avviene su pagina sicura (carta, Apple Pay, Google Pay).

Quali aree posso valutare?

Sei sezioni, ognuna con un proprio percorso: Personale (umore, ansia, stress), Sport (prestazione e psicologia dello sport, con moduli per disciplina), Coppia-Relazione, Genitori, Business (benessere professionale e burnout) e Salute e dolore cronico (endometriosi, fibromialgia, dolore persistente, benessere dopo il parto).

Che cos'è il monitoraggio nel tempo?

È l'approccio che in letteratura si chiama Measurement-Based Care: misurare durante il percorso, non solo all'inizio. Resta uno strumento nelle mani del professionista, le decisioni cliniche sono sue.

Una valutazione dice come stai in un dato momento. Non dice se stai meglio o peggio di prima, e non dice se quello che stai facendo per stare meglio sta funzionando. Per saperlo serve misurare più volte.

Se il tuo percorso prosegue con uno psicologo, lui può attivare il monitoraggio: a una cadenza che decide lui, di solito una volta a settimana, ti arriva via email un questionario breve, di pochi minuti, con un link personale. Non devi ricordarti nulla e non devi rifare tutta la valutazione: sono poche domande, sempre le stesse, scelte perché sono sensibili al cambiamento.

I risultati si mettono in fila su un grafico. Il professionista non guarda più il singolo punteggio, ma la direzione: se una difficoltà si sta riducendo, se è ferma, o se sta peggiorando. Una variazione viene indicata come cambiamento attendibile solo quando è abbastanza grande da non poter essere spiegata dalla normale oscillazione dello strumento: un punto in più o in meno, di per sé, non vuol dire nulla. Se un punteggio peggiora, o se una risposta segnala rischio, il professionista riceve un avviso.

Il monitoraggio è facoltativo, si interrompe quando lo decidete tu o il professionista, e non sostituisce gli incontri: serve a renderli più informati. Le misurazioni sono dati relativi alla salute e seguono le stesse tutele del resto del percorso.

Prima dei questionari mi vengono fatte alcune domande aperte: a cosa servono?

Nel percorso di valutazione professionale, prima dei questionari, può esserti proposta una breve intervista iniziale: poche domande in sequenza, a cui rispondi con parole tue. Servono a capire che cosa ti porta qui e a scegliere gli strumenti più utili nel tuo caso, invece di somministrare a tutti la stessa batteria. Le domande non sono un elenco fisso: cambiano in base a ciò che racconti.

Puoi saltarla in qualsiasi momento e passare direttamente ai questionari: il percorso funziona lo stesso. Non è una consulenza, non è un colloquio e non produce nessuna diagnosi.

Quello che scrivi viene letto dallo psicologo che si occupa della tua valutazione ed è coperto dal segreto professionale. Per formulare le domande il testo è elaborato da un fornitore tecnologico che agisce come responsabile del trattamento, con le garanzie indicate nell'informativa privacy.

Sono uno psicologo: come uso beassessed con i miei pazienti?

Registri il tuo profilo e generi un link personale per ogni paziente, scegliendo dal catalogo i test da includere. I questionari arrivano già pronti, con codifica e report immediati; la valutazione resta affidata a te. Dopo il report puoi anche inviare al tuo paziente, con un clic, un'integrazione mirata con altri test, per approfondire dove serve: lui la completa riprendendo da dove aveva lasciato e il report si aggiorna.

Puoi inoltre attivare il monitoraggio nel tempo: scegli gli strumenti e la cadenza, il sistema invia da solo le misurazioni al paziente e te ne mostra l'andamento su grafico, con l'indicazione del cambiamento attendibile e un avviso quando un punteggio peggiora o compare una segnalazione di rischio. Si accede con un abbonamento mensile in tre piani: Standard 35,00 €, Max 79,00 € e Super 169,00 € al mese, oltre IVA. Tutti e tre comprendono test, link e monitoraggio, e nessuno ha funzioni da sbloccare a parte: cambiano solo quante valutazioni nuove si aprono ogni mese e quanti monitoraggi si tengono attivi insieme, cioè 15 valutazioni al mese · 15 monitoraggi attivi insieme con lo Standard, 50 valutazioni al mese · 50 monitoraggi attivi insieme con il Max, e nessun limite con il Super. I primi 30 giorni sono gratuiti. Per il paziente è sempre gratuito. Restano a consumo solo gli strumenti su licenza degli editori.

Cos'è la valutazione dello stress lavoro-correlato per le aziende?

È il servizio a supporto della valutazione prevista dal D.Lgs 81/2008, che resta un obbligo del datore di lavoro. La valutazione del rischio si può assolvere gratuitamente sulla piattaforma online INAIL, accessibile da www.inail.it con SPID, CIE o CNS. beassessed offre un approfondimento psicologico complementare: questionario anonimo ai lavoratori con strumenti validati in licenza, risultati aggregati per gruppo e report firmato da uno psicologo. I risultati diventano visibili solo al raggiungimento di un numero minimo di risposte, a tutela dell'anonimato. Scopri il servizio →